Perché non bisogna dare addosso al riscaldamento globale

16 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 16:10
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I dotti,medici e sapienti vanno ripetendo-con arroganza ed enfasi, simile a quella dei Nobel e dei Soloni del fronte opposto-che trattasi di bufala. Ma anche qualora la tendenza al riscaldamento globale dovesse essere falsa,anche rimanendo fedeli ad una visione,diciamo,conservatrice,sarebbe importante non dimenticarsi alcune cose molto importanti:1) le risorse energetiche che abbiamo non sono infinite, e dunque il ricorso alle energie rinnovabili (necessita' evidenziata anche e soprattutto grazie alla scoperta dell'effetto serra), continua ad essere un'opzione ragionevole, poiche' aiutano ad aumentare la capacita' e la sicurezza energetica del pianeta: investire in esse e', dunque, non solo uan follia ambientalista, ma una interessante opzione economica, in molti casi piu' interessante dell'aggancio alla rete; 2) un'Italia senza carbone e petrolio farebbe bene a non rallegrarsi di essere obbligata ad aumentarne l'uso; 3) l'efficienza energetica (nei processi industriali, per l'aapprovvigionamento energetico delle energie fossili, nel settore residenziale) non riduce solo l'emissione dei gas serra, ma anche il quantitativo necessario di energia per riscaldare,produrre,raffreddare,e' dunque una opzione economica che offre un discreto ritorno sull'investimento e un risparmio secco di danaro, altrimenti "bruciato",letteralmente; 4) le risorse idriche - si', minacciate pesantemente da un clima volto al caldo-non sono, qualora la bufala fosse vera, al cento per cento al sicuro. Gli interventi tesi a mitigare l'effetto serra sono,in sintesi,validi,anche in assenza di esso: nucleare incluso. L'eventuale bufala potrebbe tutt'al piu' far risultare sprecate quelle risorse che i paesi stanno dedicando a investire in un sistema di adattamento capace di rendere il riscaldamento globale meno oneroso in futuro. Ma si tratta ancora di pochi interventi, concentrati in pochi paesi sviluppati. Ma che il clima investa il mondo della fede quanto quello della scienza,se ne era accorto anche Noe'.